L’operazione di riqualificazione del mercato, da tempo in declino economico, è iniziata con l’intervento di riqualificazione dello spazio esterno, promosso da un bando della Regione “per l’adeguamento di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi nel Sistema delle Città di Fondazione come luoghi del Contemporaneo”.

Il comune di Aprilia, partecipando al bando, ha ottenuto il finanziamento con un progetto finalizzato alla realizzazione di una piazzetta attrezzata per lo svolgimento di attività ricreative e culturali. Inizialmente era prevista, come unico intervento sull’edificio del mercato, la sostituzione con vetrate delle tamponature delle tre arcate centrali della facciata prospettante sulla piazzetta, poi modificata nel progetto definitivo nell’apertura di tutte le arcate per il ripristino parziale del portico originario.

L’insufficienza del finanziamento ha comportato la realizzazione del progetto in due fasi.

Nella prima fase, è stata realizzata la piazzetta, completata nella realizzazione dei nuovi servizi interni al mercato.
Contemporaneamente alla seconda fase sono stati realizzati gli arredi interni.

LA NUOVA PIAZZA

L’area da trasformare in piazzetta poteva contare su due quinte importanti, la facciata dell’ex caserma dei carabinieri e il portico da ripristinare sulla facciata del mercato, ma con il terzo lato molto debole, perché occupato da due edifici residenziali di dimensioni modeste e forme anonime, uno arretrato rispetto al perimetro della piazza e l’altro attestato sul marciapiede con locali commerciali al piano terra.

Questo squilibrio è stato risolto con l’inserimento della “quinta”: una parete traforata, ruotata di 5° rispetto alle giaciture di fondazione, che taglia obliquamente la piazza anteponendosi ai due edifici privati di cui salvaguarda ampiamente gli affacci. Tale collocazione determina due ambiti, uno più limitato, antistante i due edifici privati, funzionale alle attività commerciali, l’altro, antistante gli edifici pubblici, più ampio e funzionale alle attività culturali.

La “quinta” è costituita per buona parte della sua lunghezza da pilastri e travi, riproponendo fedelmente la scansione delle arcate del mercato e svelandone la struttura portante a telai in cemento armato “autarchicamente” occultata. Nella parte verso via Rossetti, dimensionata con gli stessi moduli, si configura come una parete incurvata, traforata da una grande asola curvilinea e nella parte terminale bucata da 17 fori passanti, variamente inclinati e colorati.

La superficie curva dell’asola curvilinea è rivestita con un mosaico trencadis, con tessere colorate ricavate da piastrelle di ceramica, che riproduce frammentandolo e moltiplicandolo il dipinto “Forme architettoniche di paesaggio futurista ideale” di Prampolini, il progettista della sala del podestà nell’edificio comunale di fondazione; all’interno del mosaico, sono inseriti i nominativi dei componenti di 16 dei 17 gruppi partecipanti al concorso per la fondazione di Aprilia.

La “quinta” vuole essere il monumento commemorativo: della fondazione e costruzione della città, con il mosaico dell’asola curvilinea e i telai, e della devastazione bellica, con la parete curva traforata e troncata obliquamente su via Rossetti.

La “quinta” costituisce anche il supporto di attrezzature tecnologiche, quali l’impianto di filodiffusione e gli apparecchi a led per l’illuminazione della parete stessa e della piazza, incassati in una “gola” scavata nella parte sommitale della parete.

Gli altri elementi di arredo della piazza sono la pavimentazione, l’isola palco-panchine, la scultura-torre di proiezione, le panchine e gli alberi.

La pavimentazione ha il suo ordito impostato ortogonalmente alla parete-quinta, risultando quindi obliqua rispetto agli edifici preesistenti; al centro, una caditoia a fessura assicura la raccolta delle acque piovane.

L’isola palco-panchine è modulata sulle stesse dimensioni della pavimentazione; ha forma quadrangolare sfrangiata sui bordi ed articolata a gradoni per formare ambiti di panchine ed ottenere sulla parte più alta un palco. I rivestimenti orizzontali e verticali alternano lastre in cemento dello stesso tipo di quelle utilizzate per la pavimentazione, ma con l’aggiunta del colore giallo, a doghe in legno composito utilizzate prevalentemente per il palco. La copertura con vele colorate mobili non è stata realizzata per insufficienza di fondi.

La scultura, che potrà anche fungere da torre di proiezione grazie all’alloggiamento per il proiettore, è composta da cinque cubi in acciaio cor-ten sovrapposti in apparente equilibrio precario, modulati secondo la serie di Fibonacci e variamente “scavati”; è posizionata vicino alla quinta in posizione eccentrica rispetto alla piazza, ma in asse con via dei Garofani. Il modulo cubico richiama l’architettura razionalista, soccombente nelle città di fondazione, mentre l’acciaio arrugginito ricorda l’industria che ha trasformato il borgo agricolo originario.

Le panchine, oltre alle sedute dell’isola, sono tre: una lunga, parte della parete-quinta, quindi realizzata con gli stessi materiali; le altre due, vere e proprie increspature della superficie pavimentata, poste sotto gli alberi lungo via Rossetti e realizzate con una soletta a sbalzo in cemento armato, rivestita sull’estradosso con le stesse lastre della pavimentazione.

I tre alberi sono a foglie caduche per percepire il susseguirsi delle stagioni e sono posizionati vicino alle tre panchine per ombreggiarle.

IL MERCATO

Gli interventi sull’edificio del mercato, oltre al risanamento delle facciate, sono stati finalizzati al ripristino del porticato originario lungo il fronte della nuova piazzetta.

Per riprodurre l’effetto dell’apertura totale del portico della fondazione, pur assicurando la protezione del mercato, sono state installate delle vetrate a giorno a chiusura delle arcate sotto al portico. 

E’ stato anche necessario ricavare dei nuovi servizi igienici, sia per gli operatori che per gli avventori delle nuove attività di ristorazione indotte dalla riqualificazione.

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