La storia del mercato di Aprilia

Il mercato, l’originaria “piazza delle erbe” della città di fondazione, aveva di fatto la forma di un chiostro: un porticato con volte a crociera su pilastri delimitava sui quattro lati un cortile quadrato con al centro una fontana circolare in travertino. Il proseguimento e raddoppio dei portici verso est, incastonati tra l’edificio comunale e un edificio residenziale di fondazione, ne costituiva l’ingresso su via degli Aranci, mentre a nord, il mercato era collegato con la piazza centrale, l’odierna Piazza Roma, sempre per mezzo del proseguimento e raddoppio dei portici che attraversavano il corpo di fabbrica del municipio e della caserma.

L’edificio di aspetto tradizionale, fortemente connotato dalla successione delle arcate impostate sui pilastri rivestiti in travertino che sorreggevano le volte a crociera, dalle foto apparentemente intonacate come le superfici murarie sopra gli archi, in realtà, era realizzato con un sistema costruttivo moderno a telai in cemento armato celati sotto archi e volte riportati, come si evince da alcune foto del cantiere di fondazione.

Alle distruzioni belliche, sopravvissero solo i telai in cemento armato, ancora chiaramente visibili in alcune foto del dopoguerra inoltrato. Per cui, evidentemente, la ricostruzione dell’originaria “piazza delle erbe”, avvenne contestualmente alla sua trasformazione in mercato coperto.

L’edificio ripropose sostanzialmente le stesse forme della “piazza delle erbe” con archi e volte riportati ma lasciati con i mattoni laterizi a faccia vista impostati su pilastri rivestiti con lastre di travertino; il cortile e la fontana sopravvissuta alla guerra furono coperti con un solaio piano sostenuto da quattro pilastri tondi e un lucernario piramidale. Attorno al cortile e lungo il braccio verso via degli Aranci, le campate perimetrali furono tamponate all’esterno e divise all’interno, ricavando le botteghe scandite dalle arcate e chiuse da saracinesche sormontate da insegne.

Questa configurazione del mercato è stata mantenuta fino agli interventi di riqualificazione.

Lo spazio esterno adiacente al mercato compariva con le attuali dimensioni nel progetto di fondazione ed era delimitato, sui lati lunghi, dai portici della “piazza delle erbe”, e sul lato opposto da un unico fabbricato, mai realizzato, mentre sul lato corto dal retro della caserma dei carabinieri. Il proseguimento e raddoppio dei portici del mercato incastonati tra l’edificio comunale e la caserma, demoliti nel dopoguerra con la costruzione del nuovo palazzo comunale, collegava la “piazzetta” all’adiacente piazza centrale.

Con la realizzazione del mercato coperto, l’area è stata utilizzata a parcheggio in concomitanza con l’apertura mattutina, rimanendo poi sostanzialmente vuota per il resto del giorno.

Fino alla sua riqualificazione, quest’area non è stata percepita come spazio urbano, tanto da non avere un toponimo, pur possedendo le potenzialità per diventare uno spazio urbano di qualità, in quanto perimetrata su tre lati da edifici privati ed istituzionali, di cui due di fondazione (la caserma e il mercato), nonché adiacente alla piazza centrale della città.

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